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Ripristino della sensibilità leptinica con estratti di proantocianidine
Venerdì 06 Gennaio 2017 12:45

La leptino-resistenza si associa all'eccesso di massa grassa nei soggetti obesi e rappresenta un meccanismo molecolare di riduzione della fisiologica attività anoressizzante della leptina: in un esperimento condotto sul modello murino è stato dimostrato che estratti di proantocianidine ottenuti da semi di uva sono in grado di ripristinare la sensibilità leptinica a livello ipotalamico.

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Il nuovo farmaco anti-obesità liraglutide (Saxenda)
Lunedì 28 Marzo 2016 10:07

Fame e sazietà rappresentano il risultato finale del funzionamento di una raffinata rete biochimica le cui oscillazioni fisiologiche determinano uno stimolo oressizzante o anoressizzante. Diverse molecole sono state ad oggi scoperte, le quali svolgono un ruolo positivo o negativo sui centri cerebrali che controllano la fame e la sazietà; molte di queste sono peptidi ed ormoni prodotti dall’apparato gastro-intestinale. Queste molecole sembrano agire in un intervallo di tempo molto più breve rispetto, ad esempio, alla leptina (prodotta dall'organo adiposo), inviando un immediato segnale di fame, di sazietà o di nausea. Il loro intervento sul sistema nervoso centrale e la loro rapidità d’azione pongono queste molecole come buoni candidati per lo sviluppo di una terapia farmacologica.

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Il digiuno intermittente ed il suo impatto sul profilo metabolico
Domenica 25 Ottobre 2015 12:28

Il digiuno intermittente è una pratica che sta guadagnando popolarità come forma di restrizione calorica finalizzata alla perdita di peso ed al mantenimento di un buono stato di salute. Esistono evidenze scientifiche a supporto di tale pratica? Una review sistematica della letteratura scientifica curata da B. Horne e collaboratori e pubblicata su International Journal of Obesity ha indagato gli effetti del digiuno intermittente sulla base degli studi clinici presenti in letteratura scientifica.
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Farmaci anti-obesità basati sul recettore MC4R

La ricerca è molto attiva nell'individuare molecole utili per sviluppare farmaci anti-obesità. L'industria farmaceutica è consapevole che questa nuova classe di farmaci si propone per essere utilizzato da vaste fasce di popolazione mondiale. Gli studi sulla genetica dell'obesità (sia mendeliana che multifattoriale) hanno contribuito a comprendere l'importanza del recettore MC4R nella regolazione del senso di fame e sazietà e più in generale nella regolazione del bilancio energetico e del peso corporeo. Oggi vi sono diversi gruppi che studiano intensamente le molecole agoniste di MC4R come nuovi candidati per lo sviluppo di farmaci anti-obesità.

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Effetti del fruttosio e del glucosio sui centri encefalici di regolazione della fame e della sazietà

Alcuni autori postulano che l'incremento della prevalenza dell'obesità possa essere sostenuto anche dalla produzione da parte dell'industria alimentare (e dal conseguente aumento di consumo) del fruttosio in sostituzione del glucosio come dolcificante per alimenti e bevande. Il glucosio ed il fruttosio sono entrambi monosaccaridi, ma il fruttosio è più dolce, pertanto può essere utilizzato in quantità inferiori per ottenere lo stesso effetto del glucosio, circostanza che lo rende preferibile anche dall'industria alimentare.

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