Home
Nutrizionistica.it | News & Views
Il digiuno intermittente ed il suo impatto sul profilo metabolico
Domenica 25 Ottobre 2015 12:28

Il digiuno intermittente è una pratica che sta guadagnando popolarità come forma di restrizione calorica finalizzata alla perdita di peso ed al mantenimento di un buono stato di salute. Esistono evidenze scientifiche a supporto di tale pratica? Una review sistematica della letteratura scientifica curata da B. Horne e collaboratori e pubblicata su International Journal of Obesity ha indagato gli effetti del digiuno intermittente sulla base degli studi clinici presenti in letteratura scientifica.
Leggi tutto...
 
Il ruolo di GPER nell'omeostasi metabolica
Martedì 13 Ottobre 2015 08:36

GPER ed obesità
Diversi studi hanno messo in evidenza che i topi carenti in GPER sono obesi e caratterizzati da un sostanziale aumento del grasso viscerale, sottocutaneo e perivascolare [1,2,3]. Inoltre, alcuni topi carenti in GPER dopo aver subito ovariectomia hanno evidenziato una ridotta risposta a E2 in termini di effetti sul peso corporeo e numero di adipociti e non hanno mostrato miglioramenti riguardo la tolleranza al glucosio [2].
Vi sono prove a sostegno di un ruolo di GPER nell’adipogenesi [4]. Studi recenti riportano, infatti, un effetto inibitorio mediato da E2 sull’adipogenesi attraverso un meccanismo dipendente dal signaling mediato dal GPER. Inoltre, altri recenti studi indicano che vi è un signaling ipotalamico attraverso GPER che è coinvolta nella risposta anoressica mediata dagli estrogeni [5]. Ed ancora, il G1 (l’agonista sintetico selettivo del GPER) riduce la sintesi degli acidi grassi e l’accumulo dei trigliceridi nelle isole pancreatiche e nelle cellule β sia negli esseri umani che nei roditori.

Leggi tutto...
 
Integrazione e fortificazione con acido folico: benefici e possibili rischi
Venerdì 24 Luglio 2015 15:43

Secondo il LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione Italiana) edizione 2012 il fabbisogno di folati è di 0.4 mg/giorno per gli adulti e 0,6 mg/giorno in gravidanza. Un corretto apporto di acido folico riduce l'incidenza di difetti del tubo neurale del 50-70% e di altre malformazioni (palatoschisi, difetti degli arti) del 20-30%; previene inoltre l'anemia megaloblastica; riduce inoltre il rischio di diversi tipi di cancro e riduce i livelli di omocisteina (potenzialmente in grado di incidere sul rischio cardiovascolare). Alcuni Paesi hanno adottato una politica di integrazione e contemporanea fortificazione alimentare su larga scala, esponendo vaste fasce della popolazione all'assunzione di livelli di acido folico più elevati rispetto ai livelli raccomandati: quali gli effetti a lungo termine?

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 10